Angelo Galasso in Uomo Vogue

Angelo Galasso in Uomo Vogue

Angelo Galasso in Uomo Vogue

STYLE: Controcorrente ed innovativo il Capofila del Lusso Totale 

Angelo Galasso, il designer che espone al London Design Museum 

Quando rivedo “Nuovo Cinema Paradiso" penso sempre che noi del sud siamo un po' l'emblema di quel film. Avevo sei anni e, invece di far nulla, me ne andavo in giro per sarte e sartine a imparare il mestiere». Inizia così il racconto che Angelo Galasso fa della sua infanzia, trascorsa in un piccolo paese della Puglia, Francavilla. Da allo ra il designer ha oltrepassato i confini dell'Italia, cercando una città che potesse dare ampio sfogo al suo estro fuori dalle righe che già da piccolo lo aveva portato a essere lo "strambo" del paese, vestito con abiti della domenica durante l'intera

settimana. Questa città Galasso l’ha trovata in Londra:  «In Inghilterra certe libertà le respiri nell'aria, puoi uscire nudo e nessuno osa guardarti». Ma tra le origini pugliesi e il trasferimento nella capitale inglese c’è Roma, prima tappa dello stilista verso l'affermazione del marchio che porta il suo nome e e soprattutto gli anni 70. Contemporaneamente ad uno stage per diventare broker finanziario, dà ampio sfoggio delle sue creazioni, indossandole. E così che la gente inizia a notare il suo gusto diverso, le sue camicie dai colli larghi e a ordinare capi su misura. «Non potendo portare in ufficio le ordinazioni, le facevo ritirare a casa, in via Scarpelini 15, interno 8, da cui il nome del mio marchio ai tempi». Con il successo di Interno 8 arriva anche l'apertura dei primi punti vendita, a Roma con un servizio di atelier a domicilio", e in seguito in tutta Italia. Con un pizzico di lucida follia, si sposta con tutta la famiglia in Inghilterra. «Quando ci siamo trasferiti non ha mai smesso di piovere per un anno intero dopo due mesi mio figlio, che aveva 7 anni,

venne da me disperato dicendomi: Ti darei tutta la paghetta di un anno se mi riportassi a Roma". Oggi chiaramente mi ringrazia. A Londra il designer decide di vendere Interno 8 e di mettersi in società con Flavio Briatore, creando Billionaire Couture, marchio total look maschile.

Da tre anni, chiusa la partnership con Briatore, ha lanciato il marchio che porta il suo nome trovando in Londra una grande alleata: la sua creatura più riconosciuta, la camicia "polso-orologio", ispirata a Gianni Agnelli, viene esposta al Design Museum come migliore invenzione

del 2004. Definito da molti come l'uomo che ha ucciso la cravatta, Galasso ha una predilezione per i look fantasiosi: «Per un grande evento a me piace molto lo smoking. Però preferisco spezzarne la monotonia con un paio di jeans eleganti, magari con dettagli luxury e sicuramente strappato. Ciò che deve essere messo in risalto sono gli accessori: scarpe e cintura.

Angelo Galasso, the designer who exhibits at the London Design Museum

When I see "Nuovo Cinema Paradiso" I always think that we in the south are a bit the emblem of that movie. I was six and, instead of doing anything, I used to go around dressmakers to learn the trade". This is how Angelo Galasso recounts his childhood, spent in a small town in Apulia, Francavilla, from which the designer has crossed the borders of Italy, looking for a city that could give a wide outlet to his creativity outside the lines that already as a child he had led him to be the "weird" of the town, dressed in Sunday clothes throughout week. This city of Galasso found her in London: "In England you can breathe freely in the air, you can go out naked and no one dares to look at you". But between the Apulian origins and the transfer to the English capital is Rome, the stylist's first stop towards the affirmation of the brand that bears his name and above all the 70s.

Simultaneously with an internship to become a financial broker, he shows off his creations by wearing them. And so people start to notice its different taste, its shirts with wide collars and to order custom-made garments. "Not being able to take the orders to the office, I had them picked up at home, in via Scarpelini 15, Interno 8, hence the name of my brand at the time". With the success of Interno 8 the opening of the first stores also arrives, in Rome with a home-based atelier service", and later throughout Italy. With a pinch of lucid madness, it moves with the whole family to England. «When we moved we never stopped raining for a whole year after two months my son, who was 7 years old, he came to me in despair telling me: I'd give you all my one-year pocket money if you took me back to Rome ". Today he clearly thanks me. In London the designer decides to sell Interno 8 and get in partnership with Flavio Briatore, creating Billionaire Couture, a total brand masculine look.

For three years, having closed the partnership with Briatore, he launched the brand that bears his name, finding in London a great ally: his most recognized creature, the "wrist-watch" shirt, inspired by Gianni Agnelli, is exhibited at the Design Museum as a best invention of 2004. 

Defined by many as the man who killed the tie, Galasso has a predilection for imaginative looks: «For a big event I really like the tuxedo. But I prefer to break up the monotony with a pair of elegant jeans, perhaps with luxury details and certainly torn. What should be emphasized are the accessories: shoes and belt.